Wolfram il motore di ricerca semantico
Wolfram Alpha, il motore di ricerca semantico creato dal guru della matematica Stephen Wolfram, sarebbe ormai pronto per essere utilizzato dal grande pubblico e quindi anche per lanciare il guanto di sfida contro Google; una sfida che potrebbe influenzare le scelte future di Mountain View.
Wolfram Alpha, nel caso dovesse garantire le funzionalità promesse, costituirebbe una vera e propria rivoluzione nel settore della ricerca sul Web: niente più SERP in cambio di parole chiave, ma risposte sulla base di domande elaborate da un algoritmo.
Durante una presentazione della sua creatura presso il Berkman Center for Internet and Society di Harvard, Wolfram ha dato delle dimostrazioni relativamente alla capacità del suo motore di rispondere in forma discorsiva, come se fosse realmente in grado di comprendere le domande che gli vengono formulate.
Wolfram Alpha dovrebbe essere disponibile per il pubblico nel corso del mese di Maggio; fortunatamente sarà accessibile da tutti in forma gratuita, ma tramite un abbonamento (comunque abbastanza economico) sarà possibile usufruire di funzioni accessorie.

Hiro said,
maggio 4, 2009 @ 08:15
vorrei capire effettivamente i limiti di questo motore di ricerca. Soprattutto in riferimento a domande che riguardano giudizi qualitativi/quantitativi.
da repubblica:
” “Siamo solo all’inizio”, dice il professor Wolfram al quotidiano Independent di Londra, che lo ha intervistato nell’edizione di oggi, dedicando tutta la prima pagina alla notizia della sua straordinaria scoperta. “Il mio sistema può diventare importante per il web quanto lo è stato Google”. Dietro, c’è una montagna di soldi, tenuto conto che Google, attualmente il motore di ricerca più consultato del pianeta, ha un valore di circa 100 miliardi di dollari. Il limite di Wolfram Alpha è che per il momento, essendo stato pensato inizialmente solo per il mondo accademico, contiene per lo più informazioni di un certo tipo, che a tale mondo possono interessare: i suoi dati sulla cultura popolare di massa, per esempio, sono ancora pochi, e se uno ci digita sopra “50 cent”, riceve notizie su crisi economiche e problemi valutari, non sul gruppo di musica rap. Ma è una lacuna che verrà in seguito colmata. Anche Google, del resto, ha rivelato di recente che sta lavorando a un motore di ricerca “intelligente” di questo genere. E il “papà” di Wolfram Alpha, ovvero il professore che lo ha inventato, non esclude alleanze: “Potremmo lavorare insieme a Google in futuro. Cerchiamo partner nell’ambito dei motori di ricerca, dei media, delle news. Crediamo che possano crearsi grandi sinergie in questo campo”. Una cosa è certa: se questo è il futuro di Internet, non abbiamo ancora visto niente. Lo studio, il lavoro, il tempo libero, nulla sarà più nemmeno lontanamente come prima. “
michele said,
maggio 5, 2009 @ 22:57
Eh credo che per ottenere delle risposte soddisfacenti dai motori di ricerca, con ricerche di questo tipo, bisognerà attendere la diffusione del web semantico, per me è ancora presto e il Web poco maturo dal punto di vista semantico.